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giovedì 7 novembre 2013

Guida - come acquistare pneumatici online.


Importanti consigli se cerchi pneumatici in internet per risparmiare. Come tutelarsi da truffe e scegliere il negozio online giusto per i tuoi pneumatici auto.
Vuoi acquistare pneumatici nuovi per la tua auto, suv o fuoristrada ma non vuoi spendere un patrimonio? Con internet è possibile. Il web è pieno di siti che vendono pneumatici online, alcuni addirittura arrivano ad uno sconto del 30% rispetto ad un classico acquisto presso un rivenditore tradizionale o ad un supermercato. L’importante è  sapere quali siti web scegliere, in modo da avere la possibilità di farsi valere nel caso qualcosa non vada. L’importante è sapere che nel web vigono le medesime leggi e le stesse tutele del negozio tradizionale.
Acquistare pneumatici online
Come detto sopra in rete si possono trovare tanti siti che vendono pneumatici online, alcuni sono stranieri; come tutelarsi quindi per non avere brutte sorprese? Verificate che l’identità del venditore sia identificabile tramite Nome, Indirizzo e Partita IVA, che emetta una regolare fattura e che al momento dell’ acquisto delle gomme abbia previsto una procedura per restituire la merce, qualora ci ripensiate e voleste avvalervi del diritto di recesso, che per gli acquisti a distanza la legge prevede due settimane.
Scegliere il negozio online Giusto 
Per acquistare pneumatici su Internet potete rivolgervi ai siti specializzati,  negozi “tradizionali” che vendono anche on line; oppure, prendere parte ai siti di aste (eBay). In quest’ ultimo caso prima di concludere l’asta accertate l’identità del venditore, poiché se si tratta di un privato non rilascerà ne scontrino / fattura ne garanzia (per legge, 2 anni dall’acquisto. esiste anche una garanzia per gli acquisti da privati, informatevi bene prima). Preparatevi a pagare in anticipo il più delle volte con carta di credito, assegno, bonifico.

QUALCHE CONSIGLIO
Prima di acquistare pneumatici on line, controllate l’affidabilità del sito, cercando su internet forum con racconti di esperienze negative. Inoltre, preferite il pagamento in contrassegno, c’è qualche “negozio on line” che lo prevede: si consegna il denaro contante al corriere che porta la merce; in questo caso, però, non vi sarà possibile farvi consegnare i pneumatici presso un gommista di appoggio. Inoltre, verificate l’efficienza del servizio clienti, controllandone la rapidità di risposta e la preparazione su domande specifiche (come i tempi di consegna o le procedure per i ricorsi). Leggete attentamente tutte le condizioni d’acquisto e controllate che esista un indirizzo postale a cui inviare, per raccomandata con avviso di ricevimento, un eventuale reclamo cartaceo. E, se proprio avete la sensazione di essere stati raggirati, non esitate a presentare un esposto in un commissariato di Polizia o in una stazione dei Carabinieri.

MA CONVIENE VERAMENTE?
A ogni modo, la prima cosa da valutare prima di procedere con l’acquisto di pneumatici on line è se questa strada conviene sul serio. Spesso sul web i prezzi sono allettanti, considerato che includono le spese di spedizione. Tuttavia, non comprendono quelle per il montaggio che, nonostante le convenzioni dei principali siti internet con le officine, si aggirano attorno ai 15 euro a gomma, incluse la sostituzione della valvola e la bilanciatura della ruota. Il confronto con i preventivi dei gommisti va fatto tenendo conto anche di questa cifra. AlVolante.it lo ha verificato per pneumatici di una misura molto diffusa (205/55 R 16) valutando una ventina di marche. Risultato? Confrontando le migliori offerte reperite sul web (in una decina di siti) con quelle di una trentina di gommisti, soltanto in un caso su tre il risparmio era superiore al 5%.
Vi ricordiamo le diverse strade per poter acquistare pneumatici:
  • Gommista. È la prima scelta che viene in mente quando si tratta di acquistare un treno di gomme. Il gommista vi farà il preventivo in base alla tipologia scelta e alla disponibilità dei produttori dai quali si rifornisce. Comprenderà nel prezzo anche montaggio e equilibratura e sarà in grado di consigliarvi la scelta migliore.
    Per trovare un gommista vicino e contattarlo, Automobilweb.it è lo strumento più efficace.
  • Ipermercati. Un’alternativa al gommista è quella di comprare le gomme presso ipermercati e centri commerciali. In questo caso si possono trovare dei prezzi più bassi rispetto al gommista, ma per due motivi: o si tratta di marche low-cost, che quindi non garantiscono prestazioni ottimali, oppure sono degli stock da smaltire dell’anno precedente (cosa che potete verificare guardando la data di produzione sulla gomma). In questo caso la gomma sarà più soggetta a usura e faranno minore aderenza. Non vogliamo sconsigliare la scelta del supermercato, ma magari non acquistatele ad occhi chiusi: controllate il produttore e ll periodo di fabbricazione, e magari chiedete un parere a qualche meccanico o amico particolarmente esperto. E considerate sempre i costi di spedizione e montaggio.
  • On-line. L’ultima alternativa è acquistare un treno di gomme su internet. Sono molti i siti che le propongono, a costi vantaggiosi e con la possibilità di avere un’ampia scelta su tutti i tipi di pneumatici.
Negozi pneumatici online: PERCHÈ SI RISPARMIA?
In alcuni siti i prezzi sono estremamente bassi e competitivi poiché vengono acquistati grandi quantitativi di pneumatici direttamente dai Costruttori o dai mercati esteri; in questo modo si eliminando alcuni passaggi da un fornitore all’altro, il prezzo finale scende.
Preventivo dal Gommista
Per valutare l’effettiva convenienza, chiedete un preventivo a un gommista: per pneumatici di misure e marche molto diffuse la differenza è minore, mentre se cercate un prodotto particolare, Internet può farvi risparmiare tanti soldini. Con Automobilweb.it trovate in pochi click il gommista più vicino a casa tua.
Acquistare pneumatici online, chi vi tutela?
Comprare su Internet non significa non essere tutelati. Per legge (dl.  190/2005), son 14 i giorni trascorsi dal momento dell’ordine per cambiare idea (diritto di recesso). L’inconveniente è restituire i pneumatici al venditore a spese proprie.
L’importanza della fattura
Nel caso vi fossero arrivati pneumatici non conformi all’ordine (misura, modello o difetti visibili) presentate un reclamo. Alcuni siti prevedono una procedura via e-mail.
Se invece il venditore ha sede in Paesi nell’Unione Europea, esiste un apposito modulo scaricabile dal sito del Centro europeo dei consumatori (www.ecc-netitalia.it).
Fatevi rilasciare la fattura al momento dell’ ordine per poter far valere il diritto alla garanzia, (2 anni).Spedizione pneumatici e pagamento
L’ultimo passo, ma non per importanza è il pagamento: esistono vari modi per pagare le gomme appena acquistate:
  • Bonifico Bancario (valutatene sempre il costo)
  • Assegno
  • Carta di credito (se non volete usare la vostra carta personale potete acquistarne una prepagata in banca o in posta.)
Dopo aver ricevuto il pagamento, il venditore darà il via alla spedizione (solamente alcuni siti fanno pagare al ricevimento della merce).


E adesso, da chi li faccio montare? 
Controllate che il sito abbia una rete di officine convenzionate in cui montare le gomme, e verificate il costo del servizio.
In questo modo potrete valutare la vera convenienza rispetto al gommista inoltre risulta molto comodo farsi spedire le gomme presso l’officina scelta e non a casa, evitando voi stessi il trasporto.
fonti: 6sicuro.it - alvolante.it - gommeblog.it

mercoledì 30 ottobre 2013

Le nostre News - PRENDITI IL TUO SPAZIO.

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giovedì 7 febbraio 2013

Aquaplaning: consigli utili




Il caso più frequente di fondo a scarsa aderenza si ha in caso di pioggia; le persone spesso sottovalutano il fenomeno senza prendere le dovute precauzioni. Innanzitutto, per garantire una perfetta espulsione dell'acqua presente nel manto stradale bisogna accertarsi che le gomme siano alla pressione giusta in modo che il battistrada abbia la forma per cui è stato progettato, ed espella l'acqua in maniera ottimale; una volta controllata la pressione degli pneumatici (controllo che comunque va fatto ogni mese) bisogna ricordare, salendo in macchina in queste condizioni, che il veicolo ha un limite: quando la velocità di rotazione del pneumatico fa sì che l'acqua non possa essere evacuata del tutto da sotto il battistrada o quando prendiamo una pozzanghera profonda (dove l'acqua non può essere evacuata) si incorre nel pericolo dell'aquaplaning.



AQUAPLANING - Questo fenomeno appunto detto anche del "galleggiamento" fa sì che la vettura perda direzionalità galleggiando sopra l'acqua e può accadere anche in rettilineo; per questo bisogna usare la massima prudenza e cercare di non superare i limiti fisici della vettura. Quando si parla di questi argomenti bisogna sfatare molti luoghi comuni; per esempio, molti credono che montando dei pneumatici maggiorati si ha una maggiore tenuta nei fondi a bassa aderenza; ciò non è assolutamente vero; infatti aumentando l'impronta al suolo del pneumatico, aumenta anche l'acqua da espellere, per non galleggiare, e quindi anche la possibilità che non venga espulsa; c'è anche da dire che abitualmente pneumatici di larghezza superiore sono associati a disegni nel battistrada più efficienti, che migliorano l'evacuazione dell'acqua e quindi un pneumatico maggiorato eguaglia (o alcune volte supera) i livelli di aderenza di uno standard di primo equipaggiamento nel bagnato.



COSA FARE - Nel caso in cui tutte queste precauzioni atte ad evitare la perdita del controllo del mezzo risultino inutili, bisogna mantenere salda la posizione del volante con le mani alle 9.15 per la maggior presa, così da evitare una sbandata all'atterraggio (eh già) dell'auto appena finita la pozzanghera. Inoltre dovete ricordarvi di non frenare e mantenere il gas costante (sappiamo che è anti instintivo ma ci vuole sangue freddo). Al massimo potete alleggerire la pressione sul pedale dell'acceleratore, ma sempre in maniera molto dolce e progressiva.



GOMME TERMICHE - Nelle città dove la pioggia o addirittura la neve sono molto frequenti è preferibile usare coperture del tipo "termico"; queste coperture differiscono da quelle estive (quelle tradizionali) per la loro particolare mescola termoaderente e per particolari disegni tassellati che aumentano il "grip" (aderenza al suolo); tuttavia queste gomme possono essere usate solo nei periodi freddi perché ad alte temperature si consumano velocemente e hanno scarse prestazioni; punto di forza, è la comodità di poter andare anche sulla neve, senza l'uso di catene (in casi estremi quali ghiaccio è possibile montare le catene) nella maggior parte dei casi. Ora passiamo in rassegna i più diffusi (e quindi economici) dispositivi che aiutano in queste situazioni a mantenere il controllo del veicolo, per approfondimenti vedi la sezione "Sistemi di sicurezza".



ABS - Già nominato precedentemente l'ABS, un innovativo sistema che grazie al Nuovo Codice della strada sarà obbligatorio su tutte le macchine; questo dispositivo permette una frenata sicura sui fondi a scarsa aderenza perché ha dei sensori posizionati sulle quattro ruote che rilevano il bloccaggio delle medesime e provvedono allo "sbloccaggio"; in sintesi il sistema funziona così: il guidatore frena esercitando una pressione sul pedale, ma la strada è a bassa aderenza e quindi la frenata è eccessiva provocando il bloccaggio di alcune ruote; a questo punto la centralina rileva le ruote bloccate e la sblocca; subito dopo esercita la stessa pressione frenante sulle ruote; se le ruote si dovessero bloccare di nuovo verranno subito sbloccate nuovamente; questo blocca-sblocca è segnalato al guidatore dalle pulsazioni del pedale del freno, che indica appunto che in questo caso è stato necessario l'intervento dell'ABS, queste pulsazioni però non devono farvi abbandonare la pressione sul pedale del freno, ma dovete insistere con la stessa. Con questo semplice ed ingegnoso meccanismo l'auto non perde mai direzionalità perché le ruote non si bloccano mai del tutto, ma solo per delle piccole frazioni di secondo; non solo, si ha anche un valore di decelerazione molto più alto sia sull'asciutto che sul bagnato.



TCS - Altro importantissimo sistema è il TCS ovvero il controllo della trazione; questo sistema gestito da una centralina elettronica, come l'ABS, è affidato alla rilevazione di sensori posti sempre sulle ruote che rilevano lo slittamento delle stesse; appena uno dei sensori (posti evidentemente nelle ruote della trazione) rileva lo slittamento di una ruota, provvede a "tagliargli" l'alimentazione (di carburante) per qualche frazione di secondo in modo da fargli riacquistare aderenza e spostare la coppia motrice sull'altra ruota che provvederà a mantenere la direzionalità del mezzo; altro sistema variante del TCS, è il BTCS dove la centralina, al posto di tagliare l'alimentazione, agisce sui freni e frena la ruota che slitta, ottenendo lo stesso risultato del taglio di alimentazione; alcune persone addirittura dicono che il BTCS (più economico è destinato a macchine piccole) sia più efficiente del normale TCS ma la loro efficacia dovrebbe essere approssimativamente la stessa. Grazie al TCS si può partire ad esempio sul bagnato evitando lo slittamento delle ruote di trazione, anche se non si è prestata particolarmente attenzione nel dosare l'acceleratore e la frizione; ma uno dei maggiori giovamenti del sistema si ha sulla neve dove macchine dotate di TCS riescono ad "arrampicare" ad esempio nelle strade di montagna senza problemi; altra situazione in cui il TCS è utilissimo, è quando le ruote destra e sinistra si trovano in fondi a diversa aderenza (ad esempio asfalto e cemento) dove esagerando di acceleratore si può addirittura provocare un testacoda.



ALTRI SISTEMI - L'uso è la spiegazione degli altri innumerevoli (è più costosi) sistemi presenti nelle nuove autovetture, (ad esempio il controllo elettronico di stabilità) è rimandato alla sezione "Sistemi di sicurezza" dove troverete una spiegazione più approfondita di tali sistemi e di tutti gli altri presenti in commercio; ma il "dispositivo" più efficace in questi casi è la nostra prudenza; chi vi parla è una persona che è considerato da molti un "pericolo" alla guida, ma che però cerca di capire quando non si può andare oltre un certo limite.



L'importante è dunque non superare il limite della circostanza in cui ci si trova; questa è la guida sicura!
fonte:  sicurauto.it

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lunedì 3 dicembre 2012

meccanico o elettrauto? arriva il meccatronico

Con le modifiche apportate alla legge 122/92 vengono soppresse le figure professionali del  meccanico / motorista e dell'elettrauto e nasce una  nuova figura: il meccatronico.


In questa categoria  confluiscono i meccanici e gli elettrauto, secondo la  modifica all’articolo 1 della legge 122/92 approvata  definitivamente nei giorni scorsi dalla Commissione  Lavori Pubblici del Senato e ora in attesa di  pubblicazione sulla G.U..
In pratica, i quattro registri  di attività (meccanica, elettrauto, carrozzeria e  gommista) previsti dalla legge 122/92 in cui  confluivano gli autoriparatori diventano tre:  meccatronica, carrozzeria e gommista. 

Così la norma  si allinea alla realtà: ormai da 15 anni, con l’avvento  massiccio dell’elettronica nei veicoli, un’officina  meccanica non può praticamente operare senza  avere competenze anche su centraline o circuiti  elettrici o elettronici.

Con questa motivazione, tra l’altro, è stato stabilito  un regime transitorio secondo cui:
1) colui che è attualmente iscritto nelle sezioni  meccanica ed elettrauto viene iscritto a quella dei  meccatronici.
2) colui che è attualmente iscritto nelle sezioni  meccanica / motoristica o elettrauto potrà  proseguire le medesime attività per 5 anni successivi  dall'entrata in vigore della presente legge. Entro tale  termine se non ha alemno uno dei requisiti tecnico-  professionali previsti dall'art 7 comma 2 lettere a) e  c) della legge 122, dovrà aver frequentato con esito  positivo un corso  regionale teorico pratico di  qualificazione.
3) colui che è attualmente iscritto nelle sezioni  meccanica / motoristica o elettrauto anche se  titolare dell'impresa, e alla data di  entrata in vigore della presente legge, abbia già compiuto  cinquantacinque anni potrà continuare a svolgere  l'attività fino al compimento dell'età prevista per il   conseguimento della pensione.Fonte: carservizi.it

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lunedì 26 novembre 2012

Cos'è il tagliando auto, quanto costa, ogni quanto farlo



Certi di offrire un servizio utile ai nostri lettori, continuiamo con le nostre guide
riguardanti alcuni aspetti fondamentali del mondo dell’auto. Questa volta parleremo del tagliando auto, cercando il più possibile di chiarire alcuni dubbi e di fornire qualche informazione in merito.  

Intanto, per i meno esperti, è utile sapere che il tagliando auto è il check up che ogni veicolo circolante dovrebbe sostenere periodicamente. Consente infatti di tenere sotto controllo le parti principali soggette ad usura, preservando lo stato di salute dell’auto e garantendo il mantenimento di tutti gli standard di sicurezza. A volte viene fatta confusione con la revisione, ma si tratta di pratiche ben distinte e con finalità differenti.

Tagliando auto: cos’è e cosa comprende
Come abbiamo detto, il tagliando auto è un controllo periodico in cui tutte i componenti che possono deteriorarsi con il normale utilizzo vengono ispezionati ed eventualmente sostituiti. Lo scopo è quello di intervenire sul veicolo prima che si manifestino problemi meccanici o malfunzionamenti vari. Ecco perché tutte le varie case automobilistiche, a seconda del modello in questione, danno indicazioni precise sui tempi e i modi in cui devono essere fatti i controlli. Occorre anche tenere presente che spesso il secondo o il terzo tagliando di una vettura prevedono un check up più approfonditi dei precedenti. In linea di massima possiamo comunque generalizzare dicendo che in officina vengono controllati:
-cinghie di trasmissione
-climatizzatore
-pressione degli pneumatici e stato di usura (anche della ruota di scorta)
-stato di usura delle pastiglie dei freni
-sospensioni
-funzionamento delle luci interne ed esterne
-livelli dei fluidi dell’auto (in particolare olio, liquido refrigerante, liquido freni e detergente lavavetri)
-verifica di eventuali perdite nel motore
-mancanza di acqua nel filtro del gasolio
-marmitta


Tagliando auto: ogni quanto farlo
È difficile indicare degli intervalli che si adattino ad ogni vettura e ad ogni produttore. In tutti i casi le scadenze sono stabilite in base a due parametri: il numero di chilometri percorsi e il tempo (in anni). Il tagliando auto va fatto al raggiungimento di uno dei due limiti fissati dalla casa madre e in base ad essi si possono distinguere:
-auto con tagliando ogni 15.000/20.000 km o 1-2 anni
-auto con cambio olio ogni 15.000 km e tagliando ogni 30.000
-auto con tagliandi cosiddetti longlife ogni 30.000/50.000 km o 2 anni
In alcuni casi la centralina di bordo, anche grazie ad alcuni sensori, è in grado di valutare automaticamente quando è necessario fare il tagliando. Questo significa che gli intervalli tra un controllo e l’altro possono essere variabili, in funzione anche dello stile di guida e delle condizioni del mezzo. 


Tagliando auto: dove farlo
Tempo fa il tagliando auto era da effettuare obbligatoriamente presso un officina ufficiale del marchio di appartenenza. A partire dal 2002 tuttavia, in seguito al Decreto Monti (oggi Regolamento UE n. 461/2000) è possibile rivolgersi presso qualunque officina indipendente purché regolarmente autorizzata. In questo modo l’eventuale garanzia in corso non decade, a patto però che vengano rispettati gli intervalli di manutenzione programmata fissati dalla casa madre. 

Tagliando auto nuova
Su alcune auto nuove a volte è consigliato un controllo ad un intervallo ridotto, tuttavia a grandi linee quasi tutte case automobilistiche stanno parificando il primo tagliando a tutti gli altri. Anche in questo caso comunque è possibile rivolgersi a qualunque officina autorizzata, anche indipendente quindi, ma per non invalidare la garanzia è necessario rispettare il chilometraggio prescritto dal costruttore. 

Tagliando auto: obbligatorio?
Diciamo subito che per una vettura ormai fuori garanzia il tagliando auto non è obbligatorio (anche se altamente consigliato). A questo proposito è utile sottolineare la differenza sostanziale con la revisione, che serve per attestare che in base ai parametri della Motorizzazione un veicolo può circolare regolarmente in sicurezza sulle strade. Questa è infatti obbligatoria, ma è unicamente un attestato dello stato di funzionamento del mezzo senza addentrarsi in controlli sui componenti. 

Tagliando auto: costo e prezzo
Ecco la nota dolente, il costo di un tagliando. In realtà anche in questo caso è impossibile dare indicazioni precise, visto che ci sono un sacco di variabili da tenere presente. Se è vero che in media un intervento di un’officina ufficiale ha costi superiori, è anche vero che il conto finale di un tagliando auto dipende molto dagli eventuali componenti sostituiti. Grande variabilità è anche data dal modello e dal marchio dell’auto in questione, dati anche i prezzi differenti dei ricambi stessi. Si può andare dai 200€ fino anche oltre i 1000€ e negli ultimi tempi sono nati alcuni servizi (come Tagliandodiretto.it – http://www.tagliandodiretto.it/ – ed Eurorepar – http://www.eurorepar.it/ )che permettono di risparmiare rivolgendosi comunque a specialisti del settore. Negli ultimi tempi si stanno diffondendo i gruppi on-line di acquisto come Gropualia e Groupon, che a volte offrono tagliandi auto a prezzi vantaggiosissimi. Verificate nei dettagli l’offerta proposta, soprattutto da quali individui del settore l’offerta è proposta.

Tagliando auto fai da te
Se è vero che per controllare i livelli, lo stato di usura delle pastiglie dei freni o per effettuare un banale rabbocco di olio o liquido lavavetri è sufficiente avere una buona manualità, è anche vero che per un vero tagliando le cose possono non essere semplicissime. Anche nel caso di una sostituzione dell’olio, quello esausto deve essere raccolto e avviato a corretto smaltimento (e questo può avere costi differenti a seconda dei comuni di residenza). Non parliamo poi della sostituzione di cinghie o componenti di più difficile accesso, che restano alla portata di chi sa davvero dove mettere le mani nei motori.
Fonte: Allaguida.it


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mercoledì 14 novembre 2012

Invernali: la sicurezza non è più un optional




Le coperture termiche sono spesso un obbligo: ecco le nuove proposte

A battere tutti sul tempo già il mese scorso è stato il Comune di Modena, con la prima ordinanza che impone, dal 15 novembre 2012 al 15 aprile 2013, l'uso di pneumatici invernali o le catene a bordo per circolare su strade ghiacciate o innevate. E disposizioni analoghe sono già pronte: lo scorso anno sono state ben 250 in tutta Italia. Peccato, però, che si attenda tuttora un'applicazione coerente del calendario, senza obblighi indiscriminati, e uniforme per aree climatiche; ma tant'è. E se da un lato l'offerta di mercato è ampia, con prodotti di ultima generazione proposti da tutti i marchi più noti, dall'altro si ripropone, ingigantito dalla crisi, il dualismo tra chi vive il cambio gomme stagionale come un'ulteriore gabella e chi ragiona invece sulla sicurezza, propria e altrui.

Per esperienza diretta e magari con l'inequivocabile conforto delle cifre dell'incidentalità. Alle basse temperature, infatti, non solo su neve e ghiaccio ma anche sul bagnato, come da ripetute prove, gli spazi di frenata si riducono in misura piuttosto netta; e il maggiore grip rispetto agli estivi, la cui mescola al freddo s'indurisce pericolosamente, può evitare d'incappare in situazioni senza uscita. Se in Germania quasi il 90% degli automobilisti monta puntualmente gomme invernali, nel nostro Paese si stima sia non più di uno su cinque; a fronte dei 35 milioni di pezzi ordinati lo scorso anno dai gommisti tedeschi, nell'inverno 2011-2012 i colleghi italiani ne hanno acquistati una decina di milioni piazzandone poco più di 8; tutto ciò nel quadro di un mercato europeo capace di assorbire 236 milioni di pezzi.

Ecco allora il rinnovato impegno dei produttori, con un ventaglio d'offerta sempre più vasto e segmentato, che ha sortito chiari miglioramenti pur nell'arco di una sola generazione, e pneumatici invernali con cui viaggiare disinvolti e in sicurezza come d'estate, senza patemi e senza privare del piacere di guida. Non esiste però un prodotto universale, valido a prescindere dalle condizioni invernali che distinguono regioni climatiche e Paesi, né buono per qualsiasi vettura.

E la conferma viene dai cataloghi delle Case: ecco Pirelli, che annovera l'ormai rodato Winter Sottozero Serie II, destinato a berline e sportive di grossa cilindrata, in un segmento cui si rivolge anche il nuovo Michelin Pilot Alpin PA4, con un disegno direzionale per le sole Porsche e asimmetrico per tutte le altre, accanto a lamelle autobloccanti, mescole più elastiche e battistrada più scolpiti rispetto al predecessore. A city car e auto di fascia media il brand della Bicocca dedica invece il Winter Snowcontrol Serie 3, che può contare su un disegno inedito e un profilo battistrada più arrotondato, nonché mescole concepite per migliorare l'equilibrio tra le prestazioni su bagnato e neve.

È una fascia di prodotto, questa, rimpolpata di recente dai modelli Goodyear UltraGrip 8 (anche nella nuova versione Performance) e Dunlop SP Winter Sport 4D, entrambi accreditati di una riduzione della resistenza al rotolamento di oltre il 10% nel confronto coi predecessori, e dal pneumatico Bridgestone Blizzak LM-32; sono tutti unidirezionali e disponibili per cerchi da 15" a 19" (Bridgestone aggiunge la misura dei 20"). A loro si affianca il nuovo Continental ContiWinterContact TS850, caratterizzato da lamelle sinusoidali, fianchi più rigidi e impronta a terra più ampia per superare di slancio le performance dei precedenti TS830 e, con dimensioni a partire da 13", Nokian WR D3, Vredestein Snowtrac 3, nonché l'ultimo nato Yokohama, l'Iceguard IG30: un modello dalla mescola nordica progettata per restare morbida anche alle temperature più basse e dunque votato a un impiego preferenziale di tipo alpino.

La categoria più affollata di novità è però quella degli invernali per Suv e crossover, che vedono gli inediti Pirelli Scorpion Winter surclassare i precedenti Scorpion Ice & Snow e i Michelin Latitude Alpin LA2 accreditati di prestazioni superiori alla prima generazione in tutte le condizioni ambientali, in una competizione aperta ai Goodyear UltraGrip Suv, Bridgestone Blizzak LM-80 e Yokohama W.drive V902; gomma, quest'ultima, dichiaratamente trasversale, potendo equipaggiare sia 4x4 che auto con misure da 15 a 21 pollici. Non mancano, infine, le iniziative promozionali: Pirelli e Bridgestone, a fronte dell'acquisto di un treno d'invernali, offrono rispettivamente un buono del valore massimo di 200 euro una tessera Mediaset Premium con ricarica di 3 mesi.

di Diego Luigi Marin per  ilSole24Ore


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