Per il triennio 2013-2015 sono stati stanziati in tutto 120 milioni di
euro, di cui 40 mld per il 2013, 35 mln per l’anno 2014 e 45 mln per
l’anno 2015.
La ripartizione delle risorse per il 2014 e il 2015
verrà di volta in volta rideterminata in base all’andamento registrato
nell’anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello sviluppo
economico, pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.
Per maggiori info è online il sito del Ministero dello Sviluppo Economico - www.bec.mise.gov.it
- dedicato ai contributi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni
complessive (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a gpl, a
biocombustibili, a idrogeno) con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.
La
misura di incentivazione contenuta nella Legge Sviluppo dello scorso
anno (L. 134/2012) rientra in un più ampio programma nazionale a
sostegno della mobilità sostenibile ed è rivolta prevalentemente
all’acquisto di veicoli aziendali e per uso pubblico.
Il decreto di
attuazione relativo alla norma sugli incentivi per l'acquisto di veicoli
a basse emissioni complessive è stato pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 36 del 12.02.2013, pertanto le prenotazioni dei contributi
da parte dei concessionari/venditori saranno possibili a partire dal
prossimo 14 marzo.
fonte: Pnaurama Weekly
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martedì 19 febbraio 2013
mercoledì 16 gennaio 2013
Assicurazioni e Decreto Sviluppo Bis: risparmieremo 1 mld di euro
Dal 2013
grazie all’approvazione del Decreto Sviluppo
Bis, ovvero il Decreto Legge 179 del 18 ottobre, si è fatto il primo vero
passo verso la liberalizzazione del settore assicurativo e l’introduzione di nuove e migliori condizioni per chi
deve assicurare auto e moto.
Ora che per
legge i contratti assicurativi non sono più rinnovati in automatico, cambiare
Compagnia sarà ancora più semplice e conveniente.
Secondo
recenti analisi, la percentuale di assicurati che ogni anno cambia Compagnia in
Italia potrebbe passare dal 10% al 25% portando un risparmio generale per le famiglie italiane pari a un miliardo di
euro. In tema di RC Auto e Moto il
Decreto Sviluppo Bis contiene anche altre importanti novità a favore dei
consumatori.
Vediamo in
sintesi quali sono i più importanti per chi si assicura e in che
tempi avverranno.
1.
ABOLIZIONE TACITO RINNOVO
- Per favorire e facilitare il cambio dell'assicurazione, nell'RC Auto è abolita la clausola contrattuale del tacito rinnovo praticata da parte di alcune compagnie di assicurazione. Questo significa che il consumatore non dovrà più dare disdetta del proprio contratto se intende cambiare assicurazione
- Il tacito rinnovo non è applicabile per tutti i nuovi contratti, mentre per quelli in essere prima dell'entrata in vigore del decreto legge e che prevedevano tacito rinnovo, quest'ultimo decadrà dal primo Gennaio 2013
- Le compagnie di assicurazione hanno l'obbligo di comunicare la scadenza del contratto con un anticipo di almeno trenta giorni. Per le polizze stipulate precedentemente al decreto e che prevedevano tacito rinnovo, le compagnie devono comunicare il venir meno del tacito rinnovo per iscritto e con ampio anticipo
- Nel caso in cui il consumatore dimentichi di stipulare la nuova polizza nei tempi previsti, l'assicurazione rimarrà operativa fino al quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto
Il
vantaggio: questa norma
contribuirà ad accrescere la concorrenza nel mercato assicurativo, rendendo i
consumatori più liberi di scegliere senza obblighi di comunicazioni formali in
caso di cambio di compagnia. La norma è operativa da subito.
2.
INTRODUZIONE DEL CONTRATTO BASE
- Il Ministero dello Sviluppo Economico, sentite l'IVASS (ex ISVAP), l'ANIA e le associazioni degli intermediari assicurativi e dei consumatori, definirà le caratteristiche del "contratto base" RC, ovvero di uno standard che definisce le clausole minime ai fini dell'adempimento dell'obbligo di legge
- Il "contratto base", uguale nei contenuti per ogni assicurazione, dovrà essere offerto dalle compagnie anche tramite il proprio sito, sulla base di un modello predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico
Il
vantaggio: la norma
rimuove uno degli ostacoli maggiori alla concorrenza nell'RC Auto in Italia,
ovvero le numerose differenze che i contratti assicurativi RC spesso presentano
(rivalse, massimali, assistenza stradale,...), con conseguente disorientamento
della clientela e difficile comparazione dei prezzi. Le compagnie potranno
ovviamente arricchire i propri prodotti con tutte le garanzie e caratteristiche
assicurative che ritengano opportune, ma i prezzi di questi
"optional" dovranno essere separati. Il modello del contratto base
dovrebbe essere disponibile nei prossimi giorni, e le compagnie di
assicurazione dovranno porre in essere la nuova offerta entro 180 giorni dalla
data di entrata in vigore del decreto (quindi a fine Aprile 2013).
3.
COLLABORAZIONE FRA INTERMEDIARI
- Gli intermediari assicurativi di "primo livello" (in particolare agenti e broker) possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l'utilizzo dei rispettivi mandati
- A tutela del consumatore, deve essere resa completa informativa sul fatto che l'intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, che rispondono peraltro in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente
- Al fine di incentivare lo sviluppo della collaborazione fra intermediari l'IVASS, sentite l'ANIA e le principali associazioni degli intermediari e dei consumatori, dovrà definire standard tecnici uniformi ai fini di una piattaforma di interfaccia comune per la gestione e conclusione dei contratti assicurativi
Il
vantaggio:in Italia la
distribuzione di prodotti RC è prevalentemente realizzata da agenti
assicurativi monomandatari, in grado quindi di proporre un solo prodotto al
consumatore. Con la presente norma si vuole rendere accessibili ai consumatori
una pluralità di prodotti, senza che il consumatore debba necessariamente
rivolgersi ad intermediari diversi e dovendo ogni volta fornire ex novo i
propri dati. La collaborazione fra intermediari è possibile da subito, mentre
per quanto concerne la piattaforma informatica comune l'IVASS definirà gli
standard entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto.
Fonte:
segugio.it
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