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martedì 19 febbraio 2013

Al via le prenotazioni dei contributi per l'acquisto dei veicoli a basse emissioni

Per il triennio 2013-2015 sono stati stanziati in tutto 120 milioni di euro, di cui 40 mld per il 2013, 35 mln per l’anno 2014 e 45 mln per l’anno 2015.
 
La ripartizione delle risorse per il 2014 e il 2015 verrà di volta in volta rideterminata in base all’andamento registrato nell’anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello sviluppo economico, pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.
Per maggiori info è online il sito del Ministero dello Sviluppo Economico - www.bec.mise.gov.it - dedicato ai contributi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive (elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a gpl, a biocombustibili, a  idrogeno) con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.
La misura di incentivazione contenuta nella Legge Sviluppo dello scorso anno (L. 134/2012) rientra in un più ampio programma nazionale a sostegno della mobilità sostenibile ed è rivolta prevalentemente all’acquisto di veicoli aziendali e per uso pubblico.
Il decreto di attuazione relativo alla norma sugli incentivi per l'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 12.02.2013, pertanto le prenotazioni dei contributi da parte dei concessionari/venditori saranno possibili a partire dal prossimo 14 marzo.

fonte: Pnaurama Weekly

mercoledì 16 gennaio 2013

Assicurazioni e Decreto Sviluppo Bis: risparmieremo 1 mld di euro



Dal 2013 grazie all’approvazione del Decreto Sviluppo Bis, ovvero il Decreto Legge 179 del 18 ottobre, si è fatto il primo vero passo verso la liberalizzazione del settore assicurativo e l’introduzione di nuove e migliori condizioni per chi deve assicurare auto e moto.

Ora che per legge i contratti assicurativi non sono più rinnovati in automatico, cambiare Compagnia sarà ancora più semplice e conveniente.


Secondo recenti analisi, la percentuale di assicurati che ogni anno cambia Compagnia in Italia potrebbe passare dal 10% al 25% portando un risparmio generale per le famiglie italiane pari a un miliardo di euro. In tema di RC Auto e Moto  il Decreto Sviluppo Bis contiene anche altre importanti novità a favore dei consumatori.

Vediamo in sintesi quali sono i più importanti per chi si assicura e in che tempi avverranno.


1. ABOLIZIONE TACITO RINNOVO
  • Per favorire e facilitare il cambio dell'assicurazione, nell'RC Auto è abolita la clausola contrattuale del tacito rinnovo praticata da parte di alcune compagnie di assicurazione. Questo significa che il consumatore non dovrà più dare disdetta del proprio contratto se intende cambiare assicurazione
  • Il tacito rinnovo non è applicabile per tutti i nuovi contratti, mentre per quelli in essere prima dell'entrata in vigore del decreto legge e che prevedevano tacito rinnovo, quest'ultimo decadrà dal primo Gennaio 2013
  • Le compagnie di assicurazione hanno l'obbligo di comunicare la scadenza del contratto con un anticipo di almeno trenta giorni. Per le polizze stipulate precedentemente al decreto e che prevedevano tacito rinnovo, le compagnie devono comunicare il venir meno del tacito rinnovo per iscritto e con ampio anticipo
  • Nel caso in cui il consumatore dimentichi di stipulare la nuova polizza nei tempi previsti, l'assicurazione rimarrà operativa fino al quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto
Il vantaggio: questa norma contribuirà ad accrescere la concorrenza nel mercato assicurativo, rendendo i consumatori più liberi di scegliere senza obblighi di comunicazioni formali in caso di cambio di compagnia. La norma è operativa da subito.

2. INTRODUZIONE DEL CONTRATTO BASE
  • Il Ministero dello Sviluppo Economico, sentite l'IVASS (ex ISVAP), l'ANIA e le associazioni degli intermediari assicurativi e dei consumatori, definirà le caratteristiche del "contratto base" RC, ovvero di uno standard che definisce le clausole minime ai fini dell'adempimento dell'obbligo di legge
  • Il "contratto base", uguale nei contenuti per ogni assicurazione, dovrà essere offerto dalle compagnie anche tramite il proprio sito, sulla base di un modello predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico
Il vantaggio: la norma rimuove uno degli ostacoli maggiori alla concorrenza nell'RC Auto in Italia, ovvero le numerose differenze che i contratti assicurativi RC spesso presentano (rivalse, massimali, assistenza stradale,...), con conseguente disorientamento della clientela e difficile comparazione dei prezzi. Le compagnie potranno ovviamente arricchire i propri prodotti con tutte le garanzie e caratteristiche assicurative che ritengano opportune, ma i prezzi di questi "optional" dovranno essere separati. Il modello del contratto base dovrebbe essere disponibile nei prossimi giorni, e le compagnie di assicurazione dovranno porre in essere la nuova offerta entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto (quindi a fine Aprile 2013).

3. COLLABORAZIONE FRA INTERMEDIARI
  • Gli intermediari assicurativi di "primo livello" (in particolare agenti e broker) possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l'utilizzo dei rispettivi mandati
  • A tutela del consumatore, deve essere resa completa informativa sul fatto che l'intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, che rispondono peraltro in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente
  • Al fine di incentivare lo sviluppo della collaborazione fra intermediari l'IVASS, sentite l'ANIA e le principali associazioni degli intermediari e dei consumatori, dovrà definire standard tecnici uniformi ai fini di una piattaforma di interfaccia comune per la gestione e conclusione dei contratti assicurativi
Il vantaggio:in Italia la distribuzione di prodotti RC è prevalentemente realizzata da agenti assicurativi monomandatari, in grado quindi di proporre un solo prodotto al consumatore. Con la presente norma si vuole rendere accessibili ai consumatori una pluralità di prodotti, senza che il consumatore debba necessariamente rivolgersi ad intermediari diversi e dovendo ogni volta fornire ex novo i propri dati. La collaborazione fra intermediari è possibile da subito, mentre per quanto concerne la piattaforma informatica comune l'IVASS definirà gli standard entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto.
Fonte: segugio.it

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