Visualizzazione post con etichetta nuovo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nuovo. Mostra tutti i post
mercoledì 30 ottobre 2013
Le nostre News - PRENDITI IL TUO SPAZIO.
Etichette:
attualità,
automobilweb,
business,
clienti,
come fare,
impresa,
novità,
nuovo,
officina,
ricambi online,
ricambi usati,
riparazione auto,
risparmiare,
tecnologia,
vendite
martedì 23 aprile 2013
Grandine? Sms e Twitter ti avvisano prima
Per il carrozziere "grandine" significa maggiore attività
lavorativa. Alcuni hanno addirittura un’attività che si occupa esclusivamente
del servizio levabolli.
Ma chiunque abbia un’autovettura, avrebbe piacere di sapere in anticipo l’arrivo di una grandinata, per poter evitare di incorrere in un danno a volte sostanzioso della carrozzeria.
Dal punto di vista dell'assicurazione, un cliente che evita un danno alla propria macchina, causato dalla grandine, è un risarcimento in meno da liquidare. Proprio per questo motivo Genialloyd ha potenziato il servizio gratuito di allerta grandine via SMS, destinato agli assicurati Genialloyd che hanno inserito nella loro polizza auto la garanzia “Eventi Naturali”.
L’entusiasmo manifestato dai clienti ha spinto la compagnia ad arricchire ulteriormente il servizio: oltre ai tradizionali SMS, da quest’anno gli “alert” arriveranno anche da Twitter. Genialloyd Twitterà le sue previsioni , ma i follower del canale potrenno a loro volta twittare altre condizioni particolari, in tutta italia, rendendo il servizio ancora più completo e dettagliato. E’ prevista inoltre sul sito della Compagnia una mappa di previsione grandine su tutto il territorio italiano, aggiornata quotidianamente. Le rilevazioni meteorologiche saranno elaborate da Datameteo, partner specializzato nei servizi di previsione meteorologica professionale.
Tutto questo porterà meno auto in carrozzeria, ma non ha senso di certo prendersela con i vantaggi che la tecnologia porterà agli automobilisti. Il carrozziere dovrebbe invece cercare estendere a 360 gradi il proprio business, anche oltre la riparazione (noleggio auto, servizi all'automobilista, pulizia auto, ecc). In futuro la sola riparazione potrebbe infatti non essere più sufficiente.
fonte: carrozzeria.it
Ma chiunque abbia un’autovettura, avrebbe piacere di sapere in anticipo l’arrivo di una grandinata, per poter evitare di incorrere in un danno a volte sostanzioso della carrozzeria.
Dal punto di vista dell'assicurazione, un cliente che evita un danno alla propria macchina, causato dalla grandine, è un risarcimento in meno da liquidare. Proprio per questo motivo Genialloyd ha potenziato il servizio gratuito di allerta grandine via SMS, destinato agli assicurati Genialloyd che hanno inserito nella loro polizza auto la garanzia “Eventi Naturali”.
L’entusiasmo manifestato dai clienti ha spinto la compagnia ad arricchire ulteriormente il servizio: oltre ai tradizionali SMS, da quest’anno gli “alert” arriveranno anche da Twitter. Genialloyd Twitterà le sue previsioni , ma i follower del canale potrenno a loro volta twittare altre condizioni particolari, in tutta italia, rendendo il servizio ancora più completo e dettagliato. E’ prevista inoltre sul sito della Compagnia una mappa di previsione grandine su tutto il territorio italiano, aggiornata quotidianamente. Le rilevazioni meteorologiche saranno elaborate da Datameteo, partner specializzato nei servizi di previsione meteorologica professionale.
Tutto questo porterà meno auto in carrozzeria, ma non ha senso di certo prendersela con i vantaggi che la tecnologia porterà agli automobilisti. Il carrozziere dovrebbe invece cercare estendere a 360 gradi il proprio business, anche oltre la riparazione (noleggio auto, servizi all'automobilista, pulizia auto, ecc). In futuro la sola riparazione potrebbe infatti non essere più sufficiente.
fonte: carrozzeria.it
Lavori nell’automotive e vorresti ampliare il tuo business con servizi
esclusivi per raggiungere più clienti, e soddisfare maggiormente quelli già
consolidati? Inizia con Automobilweb: l’iscrizione è gratuita e ti permette di
raggiungere subito una maggiore visibilità sul web. Contattaci per saperne di più indicando ragione sociale e "ESTENDI IL BUSINESS" nell'oggetto della mail: in pochi minuti scoprirai moltissime opportunità per agevolare
la tua professione e rendere la tua attività ancora più interessante!
venerdì 1 marzo 2013
Ecoincentivi 2013: da marzo fino a 5 mila euro per auto ecologiche
A partire dal 14 marzo, chi acquista un'auto a gas (gpl o metano), un'ibrida o un'elettrica, con emissioni di CO2 fino a 120 g/km, potrà contare sugli incentivi statali.
FINO A 5 MILA EURO
Lo sconto (erogato a metà dallo Stato e dal venditore ovvero dalla Casa automobilistica) sul prezzo di acquisto per il biennio 2013-2014 è del 20%, con un limite massimo in funzione delle emissioni di CO2 del veicolo: 5.000 euro fino a 50 g/km, 4.000 euro tra 51 e 95 g/km e 2.000 euro tra 96 e 120 g/km. Nel 2015 si scende al 15% di sconto con valori massimi rispettivamente di 3.500, 3.000 e 1.800 euro. Il veicolo acquistato non deve essere stato già immatricolato in precedenza ovvero non può essere una vettura a «km zero».
COME FUNZIONANO - Il fondo è di 40 milioni di euro per il 2013, 35 milioni per il 2014 e 45 milioni per il 2015. Per l'anno 2013 le risorse sono così distribuite (per gli anni a seguire, le aliquote non sono state ancora determinate): - 4,5 milioni di euro per l'acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (privati compresi), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, di cui una quota pari a 1,5 milioni di euro è riservata all'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; - 3,5 milioni di euro per l'acquisto di veicoli pubblici o privati destinati all'uso di terzi (taxi, rent a car, noleggio con conducente, servizio di linea per trasporto di persone o cose, servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi) o utilizzati nell'esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati a essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; - 7 milioni di euro per l'acquisto di veicoli pubblici o privati, destinati all'uso di terzi con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; - 25 milioni di euro per l'acquisto di veicoli pubblici o privati, destinati all'uso di terzi, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.
PER AZIENDE E FLOTTE - Come evidenziato dai numeri, la maggior parte delle risorse sono destinate alle flotte pubbliche e aziendali mentre ai privati e famiglie resterà solo una piccola parte di fondo (4,5 milioni di euro) con la possibilità di acquistare solo auto con emissioni di CO2 fino a 95 g/km (e non fino a 120) e un piccolo vantaggio in più: non essere legati ad una rottamazione obbligatoria (per aziende e pubblico un veicolo della stessa categoria di quello che si acquista, vecchio di almeno 10 anni e intestato da almeno 1 anno al destinatario dell'incentivo). Vista l’esiguità delle risorse, lo stesso ministero dello Sviluppo economico ha istituito un sistema di prenotazione del contributo (da parte di rivenditori e concessionarie) e di monitoraggio della disponibilità in tempo reale dei fondi. Tutte le informazioni sull'iniziativa sono comunque disponibili sul sito del ministero.
Fonte: Corriere.it - Alessandro Marchetti Tricamo
FINO A 5 MILA EURO
Lo sconto (erogato a metà dallo Stato e dal venditore ovvero dalla Casa automobilistica) sul prezzo di acquisto per il biennio 2013-2014 è del 20%, con un limite massimo in funzione delle emissioni di CO2 del veicolo: 5.000 euro fino a 50 g/km, 4.000 euro tra 51 e 95 g/km e 2.000 euro tra 96 e 120 g/km. Nel 2015 si scende al 15% di sconto con valori massimi rispettivamente di 3.500, 3.000 e 1.800 euro. Il veicolo acquistato non deve essere stato già immatricolato in precedenza ovvero non può essere una vettura a «km zero».
COME FUNZIONANO - Il fondo è di 40 milioni di euro per il 2013, 35 milioni per il 2014 e 45 milioni per il 2015. Per l'anno 2013 le risorse sono così distribuite (per gli anni a seguire, le aliquote non sono state ancora determinate): - 4,5 milioni di euro per l'acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (privati compresi), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, di cui una quota pari a 1,5 milioni di euro è riservata all'acquisto di veicoli a basse emissioni complessive che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; - 3,5 milioni di euro per l'acquisto di veicoli pubblici o privati destinati all'uso di terzi (taxi, rent a car, noleggio con conducente, servizio di linea per trasporto di persone o cose, servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi) o utilizzati nell'esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati a essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa, con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; - 7 milioni di euro per l'acquisto di veicoli pubblici o privati, destinati all'uso di terzi con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; - 25 milioni di euro per l'acquisto di veicoli pubblici o privati, destinati all'uso di terzi, con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.
PER AZIENDE E FLOTTE - Come evidenziato dai numeri, la maggior parte delle risorse sono destinate alle flotte pubbliche e aziendali mentre ai privati e famiglie resterà solo una piccola parte di fondo (4,5 milioni di euro) con la possibilità di acquistare solo auto con emissioni di CO2 fino a 95 g/km (e non fino a 120) e un piccolo vantaggio in più: non essere legati ad una rottamazione obbligatoria (per aziende e pubblico un veicolo della stessa categoria di quello che si acquista, vecchio di almeno 10 anni e intestato da almeno 1 anno al destinatario dell'incentivo). Vista l’esiguità delle risorse, lo stesso ministero dello Sviluppo economico ha istituito un sistema di prenotazione del contributo (da parte di rivenditori e concessionarie) e di monitoraggio della disponibilità in tempo reale dei fondi. Tutte le informazioni sull'iniziativa sono comunque disponibili sul sito del ministero.
Fonte: Corriere.it - Alessandro Marchetti Tricamo
martedì 22 gennaio 2013
Nuove regole patente
D'ora in poi, in Europa si potrà essere titolari di un solo documento di guida e nessuno potrà essere in possesso di più patenti emesse dai diversi Stati membri.
Tra le novità, la scadenza: per quelle che abilitano alla guida di ciclomotori, moto e autovetture, coinciderà con il compleanno del titolare. Sulla nuova patente non sarà più riportata la residenza, ma in Italia continuerà a mantenere la natura di valido documento di identificazione.
Tutte le innovazioni riguarderanno le patenti rilasciate dal 19 gennaio 2013, mentre quelle emesse in precedenza conserveranno l'efficacia e seguiranno le regole originarie.
L'adeguamento dei vecchi documenti alle nuove norme, avverrà in modo graduale, in occasione della prima scadenza di validità o, prima, se il conducente chiederà un duplicato per smarrimento, deterioramento o furto.
Si tratta di una vera rivoluzione, che riguarda moltissimi aspetti dell'attuale normativa: dalle tipologie dei documenti, che subiranno un profondo cambiamento, alle sanzioni, che saranno inasprite. Più precisamente, la patente dell'Unione Europea, sarà unica ed uguale per tutti i cittadini europei, in formato card, con la foto digitale del conducente.
Il decreto correttivo “aggiusta” una buona parte della normativa entrata in vigore il 19 gennaio scorso, relativa all'ingresso delle nuove patenti europee. Si tratta del decreto 16 gennaio 2013 n. 2, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 15 del 18 gennaio scorso.
Le correzioni sono entrate subito in vigore il giorno 19 gennaio, mentre in alcune parti c'è l'entrata in vigore solita a distanza di 90 giorni dalla pubblicazione.
In concreto, viene confermata la possibilità di conseguire la patente C a 18 anni e la patente D a 21 anni, previa frequentazione del corso ordinario di 280 ore rispettivamente per la CQC cose e per la CQC persone. Ma c'è di più: chi, a 18 anni, vuole conseguire la C1 e poi fare il corso per la CQC cose ma accelerato, guiderà in un primo momento solo i veicoli di categoria C1 (trasporto merci fino a 7,5 t) ma, compiuti 21 anni, potrà guidarli tutti senza limiti di tonnellaggio.
Stesso discorso per gli autobus. Chi, a 21 anni, vuole conseguire la D1 e poi fare il corso per la CQC persone ma accelerato, guiderà in un primo momento solo i veicoli di categoria D1 (minibus fino a 16 posti) ma, compiuti 23 anni, potrà guidare tutti i tipi di autobus.
Riportiamo
l'estratto dal testo di legge che esplicita questo concetto:
Per l’accesso
ai corsi di qualificazione iniziale, di cui all’articolo 19, comma 1, non è
richiesto il previo possesso della patente di guida corrispondente. Per
accedere alla parte di programma relativo alle ore di guida individuale di cui all’allegato
I, sezioni 2 o 2-bis, è necessario il previo possesso dell’autorizzazione ad
esercitarsi alla guida, rilasciata ai sensi dell’articolo 122, comma 1, del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, per la patente
di guida di categoria corrispondente a quella presupposta dalla carta di
qualificazione del conducente che si intende conseguire.
2.
Il conducente di un veicolo adibito al trasporto di cose può guidare, a partire
da:
a)
|
18 anni di
età: veicoli delle categorie di patente di guida C e CE, a condizione di
essere titolare di carta di qualificazione del conducente conseguita a
seguito della frequenza di un corso di qualificazione iniziale ordinario, di
cui all’articolo 19, comma 2, e del superamento del relativo esame;
|
b)
|
18 anni di
età: veicoli delle categorie di patente di guida C1 e C1E, a condizione di
essere titolare di carta di qualificazione del conducente conseguita a
seguito della frequenza di un corso di qualificazione iniziale accelerato, di
cui all’articolo 19, comma 2-bis, e del superamento del relativo esame;
|
c)
|
21 anni di
età: veicoli delle categorie di patente di guida C e CE, a condizione di
essere titolare di carta di qualificazione del conducente conseguita a
seguito della frequenza di un corso di qualificazione iniziale accelerato, di
cui all’articolo 19, comma 2-bis, e del superamento del relativo esame.
|
3.
Il conducente di un veicolo adibito al trasporto di persone può guidare, a
partire da:
a)
|
21 anni di
età: veicoli delle categorie di patente di guida D e DE, per servizi di linea
con percorrenza non superiore a 50 chilometri, a condizione di essere
titolare di carta di qualificazione del conducente conseguita a seguito della
frequenza di un corso di qualificazione iniziale accelerato, di cui
all’articolo 19, comma 2-bis, e del superamento del relativo esame;
|
b)
|
21 anni di
età: veicoli delle categorie di patente di guida D1 e D1E, a condizione di
essere titolare di carta di qualificazione del conducente conseguita a
seguito della frequenza di un corso di qualificazione iniziale accelerato, di
cui all’articolo 19, comma 2-bis, e del superamento del relativo esame;
|
c)
|
21 anni di
età: veicoli delle categorie di patente di guida D e DE, a condizione di
essere titolare di carta di qualificazione del conducente conseguita a
seguito della frequenza di un corso di qualificazione iniziale ordinario, di
cui all’articolo 19, comma 2, e del superamento del relativo esame;
|
d)
|
23 anni di
età: veicoli delle categorie di patente di guida D e DE, a condizione di
essere titolare di carta di qualificazione del conducente conseguita a
seguito della frequenza di un corso di qualificazione iniziale accelerato, di
cui all’articolo 19, comma 2-bis, e del superamento del relativo esame.
|
4.
La carta di qualificazione del conducente, conseguita con le modalità di cui al
comma 2, lettera b), abilita il titolare che abbia compiuto 21 anni di età al
trasporto professionale di cose su tutte le categorie di veicoli previsti dal
predetto comma 2.
5. La carta
di qualificazione del conducente, conseguita con le modalità di cui al comma 3,
lettere a) o b), abilita il titolare che abbia compiuto 23 anni di età al
trasporto professionale di persone su tutte le categorie di veicoli previsti
dal predetto comma 3.
fonti: patente.it e poliziadistato.it
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




