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mercoledì 30 ottobre 2013
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mercoledì 7 agosto 2013
Gli Italiani del Sedile Posteriore
In una ben riuscita partnership, Fiat ha realizzato un video con il sito Funny or Die chiamato "Backseat Italians".
In primo luogo, mette in mostra l'ampio spazio sedile posteriore della Fiat 500L. In secondo luogo, aiuta il marchio italiano a sottolineare ulteriormente una nicchia con ... molta italianità.
Nel video di tre minuti, si vede una coppia parlare di una 500L in un autosalone. Poi, si accorgono che l'auto che stanno per acquistare è dotata di tre passeggeri, come equipaggiamento standard. Tre passeggeri italiani. Tre passeggeri italiani che non parlano una virgola di inglese. Da lì, tra un luogo comune e una lezione di stile, c'è solo da sorridere.
Dal caffè ai pasti, fino al pagamento del parcheggio, la barriera culturale apparentemente non può venire superata. Ma, come in ogni bella storia, evolvendosi si risolve ogni problema.
Funny or Die significa letteralmente Divertente o Morte. Di certo Fiat ha una gran voglia di affrontare il mercato con ironia made in Italy.
Il video è in lingua originale, ma se non conosci l'inglese non preoccuparti: capirai benissimo ugualmente! ;)
Vuoi provare la 500L? Cerca con Automobilweb l'autosalone più vicino a te (famiglia italiana sul sedile posteriore non inclusa!)
fonte: automotive.com
martedì 23 aprile 2013
Grandine? Sms e Twitter ti avvisano prima
Per il carrozziere "grandine" significa maggiore attività
lavorativa. Alcuni hanno addirittura un’attività che si occupa esclusivamente
del servizio levabolli.
Ma chiunque abbia un’autovettura, avrebbe piacere di sapere in anticipo l’arrivo di una grandinata, per poter evitare di incorrere in un danno a volte sostanzioso della carrozzeria.
Dal punto di vista dell'assicurazione, un cliente che evita un danno alla propria macchina, causato dalla grandine, è un risarcimento in meno da liquidare. Proprio per questo motivo Genialloyd ha potenziato il servizio gratuito di allerta grandine via SMS, destinato agli assicurati Genialloyd che hanno inserito nella loro polizza auto la garanzia “Eventi Naturali”.
L’entusiasmo manifestato dai clienti ha spinto la compagnia ad arricchire ulteriormente il servizio: oltre ai tradizionali SMS, da quest’anno gli “alert” arriveranno anche da Twitter. Genialloyd Twitterà le sue previsioni , ma i follower del canale potrenno a loro volta twittare altre condizioni particolari, in tutta italia, rendendo il servizio ancora più completo e dettagliato. E’ prevista inoltre sul sito della Compagnia una mappa di previsione grandine su tutto il territorio italiano, aggiornata quotidianamente. Le rilevazioni meteorologiche saranno elaborate da Datameteo, partner specializzato nei servizi di previsione meteorologica professionale.
Tutto questo porterà meno auto in carrozzeria, ma non ha senso di certo prendersela con i vantaggi che la tecnologia porterà agli automobilisti. Il carrozziere dovrebbe invece cercare estendere a 360 gradi il proprio business, anche oltre la riparazione (noleggio auto, servizi all'automobilista, pulizia auto, ecc). In futuro la sola riparazione potrebbe infatti non essere più sufficiente.
fonte: carrozzeria.it
Ma chiunque abbia un’autovettura, avrebbe piacere di sapere in anticipo l’arrivo di una grandinata, per poter evitare di incorrere in un danno a volte sostanzioso della carrozzeria.
Dal punto di vista dell'assicurazione, un cliente che evita un danno alla propria macchina, causato dalla grandine, è un risarcimento in meno da liquidare. Proprio per questo motivo Genialloyd ha potenziato il servizio gratuito di allerta grandine via SMS, destinato agli assicurati Genialloyd che hanno inserito nella loro polizza auto la garanzia “Eventi Naturali”.
L’entusiasmo manifestato dai clienti ha spinto la compagnia ad arricchire ulteriormente il servizio: oltre ai tradizionali SMS, da quest’anno gli “alert” arriveranno anche da Twitter. Genialloyd Twitterà le sue previsioni , ma i follower del canale potrenno a loro volta twittare altre condizioni particolari, in tutta italia, rendendo il servizio ancora più completo e dettagliato. E’ prevista inoltre sul sito della Compagnia una mappa di previsione grandine su tutto il territorio italiano, aggiornata quotidianamente. Le rilevazioni meteorologiche saranno elaborate da Datameteo, partner specializzato nei servizi di previsione meteorologica professionale.
Tutto questo porterà meno auto in carrozzeria, ma non ha senso di certo prendersela con i vantaggi che la tecnologia porterà agli automobilisti. Il carrozziere dovrebbe invece cercare estendere a 360 gradi il proprio business, anche oltre la riparazione (noleggio auto, servizi all'automobilista, pulizia auto, ecc). In futuro la sola riparazione potrebbe infatti non essere più sufficiente.
fonte: carrozzeria.it
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martedì 26 marzo 2013
Dimezzate le morti su strada
Centro Studi Continental: i morti per incidenti stradali sono la metà
Dagli anni ’50 ad oggi il parco circolante di autoveicoli è
aumentato di oltre 40 volte, ma il numero di morti sulla strada dopo
essere aumentato fino a 10.728 unità nel 1973 ha cominciato a calare
scendendo nel 2011 al di sotto delle 4.000 unità.
In particolare nel 1954 in Italia vi furono 126.232 incidenti stradali con danni alle persone su un parco circolante di 997.668 autoveicoli. Vi fu cioè un tasso di incidentalità di 127 sinistri per ogni 1.000 veicoli circolanti. I morti furono invece 42 per ogni 1.000 incidenti. Nel 2011 con un parco circolante di oltre 42 milioni di veicoli gli incidenti con danni alle persone sono stati 205.638 e i morti 3.860. Il tasso di incidentalità è sceso a 5 sinistri per 1.000 veicoli circolanti e il numero di morti per 1.000 incidenti si è ridotto a 19.
Se si analizza l’andamento della serie storica della sinistrosità italiana dall’inizio del processo di motorizzazione di massa ad oggi, sostiene il Centro Studi Continental, emerge poi che la tendenza positiva sia per la sinistrosità che per la mortalità si è fortemente accentuata nel primo decennio del nuovo secolo per effetto essenzialmente di miglioramenti delle infrastrutture stradali (in particolare diffusione delle rotonde), per l’introduzione della patente a punti, per controlli più rigorosi sul superamento dei limiti di velocità ed anche per le innovazioni tecnologiche che hanno interessato le automobili che, tra l’altro, hanno adottato in misura crescente dispositivi critici per la sicurezza, come i pneumatici, sempre più performanti.
I risultati raggiunti dall’Italia nella lotta all’incidentalità stradale sono tra i più soddisfacenti in Europa, ma ampio margine di miglioramento vi è ancora soprattutto nell’informazione e nell’educazione degli utenti della strada.
Fonti: elaborazione Centro Studi Continental su dati Istat
Penuramaweekly
In particolare nel 1954 in Italia vi furono 126.232 incidenti stradali con danni alle persone su un parco circolante di 997.668 autoveicoli. Vi fu cioè un tasso di incidentalità di 127 sinistri per ogni 1.000 veicoli circolanti. I morti furono invece 42 per ogni 1.000 incidenti. Nel 2011 con un parco circolante di oltre 42 milioni di veicoli gli incidenti con danni alle persone sono stati 205.638 e i morti 3.860. Il tasso di incidentalità è sceso a 5 sinistri per 1.000 veicoli circolanti e il numero di morti per 1.000 incidenti si è ridotto a 19.
Se si analizza l’andamento della serie storica della sinistrosità italiana dall’inizio del processo di motorizzazione di massa ad oggi, sostiene il Centro Studi Continental, emerge poi che la tendenza positiva sia per la sinistrosità che per la mortalità si è fortemente accentuata nel primo decennio del nuovo secolo per effetto essenzialmente di miglioramenti delle infrastrutture stradali (in particolare diffusione delle rotonde), per l’introduzione della patente a punti, per controlli più rigorosi sul superamento dei limiti di velocità ed anche per le innovazioni tecnologiche che hanno interessato le automobili che, tra l’altro, hanno adottato in misura crescente dispositivi critici per la sicurezza, come i pneumatici, sempre più performanti.
I risultati raggiunti dall’Italia nella lotta all’incidentalità stradale sono tra i più soddisfacenti in Europa, ma ampio margine di miglioramento vi è ancora soprattutto nell’informazione e nell’educazione degli utenti della strada.
| INCIDENTI STRADALI IN ITALIA | |||||
| ANNO | PARCO CIRCOLANTE AUTOVEICOLI | INCIDENTI STRADALI | INCIDENTI STRADALI PER 1000 AUTOVEICOLI | N. MORTI | MORTI PER 1000 INCIDENTI |
| 1954 | 997.668 | 126.232 | 127 | 5.281 | 42 |
| 1960 | 2.431.171 | 275.993 | 114 | 8.197 | 30 |
| 1970 | 11.110.555 | 307.710 | 28 | 10.208 | 33 |
| 1980 | 19.115.013 | 271.894 | 14 | 8.537 | 31 |
| 1990 | 29.910.331 | 286.790 | 10 | 6.621 | 23 |
| 2000 | 36.165.302 | 256.546 | 7 | 7.061 | 28 |
| 2001 | 36.994.581 | 263.100 | 7 | 7.096 | 27 |
| 2002 | 37.682.191 | 265.402 | 7 | 6.980 | 26 |
| 2003 | 38.476.479 | 252.271 | 7 | 6.563 | 26 |
| 2004 | 38.224.046 | 243.490 | 6 | 6.122 | 25 |
| 2005 | 39.089.754 | 240.011 | 6 | 5.818 | 24 |
| 2006 | 39.876.832 | 238.124 | 6 | 5.669 | 24 |
| 2007 | 40.368.066 | 230.871 | 6 | 5.131 | 22 |
| 2008 | 40.894.490 | 218.963 | 5 | 4.725 | 22 |
| 2009 | 41.322.903 | 215.405 | 5 | 4.237 | 20 |
| 2010 | 41.649.877 | 211.404 | 5 | 4.090 | 19 |
| 2011 | 42.067.078 | 205.638 | 5 | 3.860 | 19 |
Fonti: elaborazione Centro Studi Continental su dati Istat
Penuramaweekly
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