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giovedì 7 novembre 2013

Guida - come acquistare pneumatici online.


Importanti consigli se cerchi pneumatici in internet per risparmiare. Come tutelarsi da truffe e scegliere il negozio online giusto per i tuoi pneumatici auto.
Vuoi acquistare pneumatici nuovi per la tua auto, suv o fuoristrada ma non vuoi spendere un patrimonio? Con internet è possibile. Il web è pieno di siti che vendono pneumatici online, alcuni addirittura arrivano ad uno sconto del 30% rispetto ad un classico acquisto presso un rivenditore tradizionale o ad un supermercato. L’importante è  sapere quali siti web scegliere, in modo da avere la possibilità di farsi valere nel caso qualcosa non vada. L’importante è sapere che nel web vigono le medesime leggi e le stesse tutele del negozio tradizionale.
Acquistare pneumatici online
Come detto sopra in rete si possono trovare tanti siti che vendono pneumatici online, alcuni sono stranieri; come tutelarsi quindi per non avere brutte sorprese? Verificate che l’identità del venditore sia identificabile tramite Nome, Indirizzo e Partita IVA, che emetta una regolare fattura e che al momento dell’ acquisto delle gomme abbia previsto una procedura per restituire la merce, qualora ci ripensiate e voleste avvalervi del diritto di recesso, che per gli acquisti a distanza la legge prevede due settimane.
Scegliere il negozio online Giusto 
Per acquistare pneumatici su Internet potete rivolgervi ai siti specializzati,  negozi “tradizionali” che vendono anche on line; oppure, prendere parte ai siti di aste (eBay). In quest’ ultimo caso prima di concludere l’asta accertate l’identità del venditore, poiché se si tratta di un privato non rilascerà ne scontrino / fattura ne garanzia (per legge, 2 anni dall’acquisto. esiste anche una garanzia per gli acquisti da privati, informatevi bene prima). Preparatevi a pagare in anticipo il più delle volte con carta di credito, assegno, bonifico.

QUALCHE CONSIGLIO
Prima di acquistare pneumatici on line, controllate l’affidabilità del sito, cercando su internet forum con racconti di esperienze negative. Inoltre, preferite il pagamento in contrassegno, c’è qualche “negozio on line” che lo prevede: si consegna il denaro contante al corriere che porta la merce; in questo caso, però, non vi sarà possibile farvi consegnare i pneumatici presso un gommista di appoggio. Inoltre, verificate l’efficienza del servizio clienti, controllandone la rapidità di risposta e la preparazione su domande specifiche (come i tempi di consegna o le procedure per i ricorsi). Leggete attentamente tutte le condizioni d’acquisto e controllate che esista un indirizzo postale a cui inviare, per raccomandata con avviso di ricevimento, un eventuale reclamo cartaceo. E, se proprio avete la sensazione di essere stati raggirati, non esitate a presentare un esposto in un commissariato di Polizia o in una stazione dei Carabinieri.

MA CONVIENE VERAMENTE?
A ogni modo, la prima cosa da valutare prima di procedere con l’acquisto di pneumatici on line è se questa strada conviene sul serio. Spesso sul web i prezzi sono allettanti, considerato che includono le spese di spedizione. Tuttavia, non comprendono quelle per il montaggio che, nonostante le convenzioni dei principali siti internet con le officine, si aggirano attorno ai 15 euro a gomma, incluse la sostituzione della valvola e la bilanciatura della ruota. Il confronto con i preventivi dei gommisti va fatto tenendo conto anche di questa cifra. AlVolante.it lo ha verificato per pneumatici di una misura molto diffusa (205/55 R 16) valutando una ventina di marche. Risultato? Confrontando le migliori offerte reperite sul web (in una decina di siti) con quelle di una trentina di gommisti, soltanto in un caso su tre il risparmio era superiore al 5%.
Vi ricordiamo le diverse strade per poter acquistare pneumatici:
  • Gommista. È la prima scelta che viene in mente quando si tratta di acquistare un treno di gomme. Il gommista vi farà il preventivo in base alla tipologia scelta e alla disponibilità dei produttori dai quali si rifornisce. Comprenderà nel prezzo anche montaggio e equilibratura e sarà in grado di consigliarvi la scelta migliore.
    Per trovare un gommista vicino e contattarlo, Automobilweb.it è lo strumento più efficace.
  • Ipermercati. Un’alternativa al gommista è quella di comprare le gomme presso ipermercati e centri commerciali. In questo caso si possono trovare dei prezzi più bassi rispetto al gommista, ma per due motivi: o si tratta di marche low-cost, che quindi non garantiscono prestazioni ottimali, oppure sono degli stock da smaltire dell’anno precedente (cosa che potete verificare guardando la data di produzione sulla gomma). In questo caso la gomma sarà più soggetta a usura e faranno minore aderenza. Non vogliamo sconsigliare la scelta del supermercato, ma magari non acquistatele ad occhi chiusi: controllate il produttore e ll periodo di fabbricazione, e magari chiedete un parere a qualche meccanico o amico particolarmente esperto. E considerate sempre i costi di spedizione e montaggio.
  • On-line. L’ultima alternativa è acquistare un treno di gomme su internet. Sono molti i siti che le propongono, a costi vantaggiosi e con la possibilità di avere un’ampia scelta su tutti i tipi di pneumatici.
Negozi pneumatici online: PERCHÈ SI RISPARMIA?
In alcuni siti i prezzi sono estremamente bassi e competitivi poiché vengono acquistati grandi quantitativi di pneumatici direttamente dai Costruttori o dai mercati esteri; in questo modo si eliminando alcuni passaggi da un fornitore all’altro, il prezzo finale scende.
Preventivo dal Gommista
Per valutare l’effettiva convenienza, chiedete un preventivo a un gommista: per pneumatici di misure e marche molto diffuse la differenza è minore, mentre se cercate un prodotto particolare, Internet può farvi risparmiare tanti soldini. Con Automobilweb.it trovate in pochi click il gommista più vicino a casa tua.
Acquistare pneumatici online, chi vi tutela?
Comprare su Internet non significa non essere tutelati. Per legge (dl.  190/2005), son 14 i giorni trascorsi dal momento dell’ordine per cambiare idea (diritto di recesso). L’inconveniente è restituire i pneumatici al venditore a spese proprie.
L’importanza della fattura
Nel caso vi fossero arrivati pneumatici non conformi all’ordine (misura, modello o difetti visibili) presentate un reclamo. Alcuni siti prevedono una procedura via e-mail.
Se invece il venditore ha sede in Paesi nell’Unione Europea, esiste un apposito modulo scaricabile dal sito del Centro europeo dei consumatori (www.ecc-netitalia.it).
Fatevi rilasciare la fattura al momento dell’ ordine per poter far valere il diritto alla garanzia, (2 anni).Spedizione pneumatici e pagamento
L’ultimo passo, ma non per importanza è il pagamento: esistono vari modi per pagare le gomme appena acquistate:
  • Bonifico Bancario (valutatene sempre il costo)
  • Assegno
  • Carta di credito (se non volete usare la vostra carta personale potete acquistarne una prepagata in banca o in posta.)
Dopo aver ricevuto il pagamento, il venditore darà il via alla spedizione (solamente alcuni siti fanno pagare al ricevimento della merce).


E adesso, da chi li faccio montare? 
Controllate che il sito abbia una rete di officine convenzionate in cui montare le gomme, e verificate il costo del servizio.
In questo modo potrete valutare la vera convenienza rispetto al gommista inoltre risulta molto comodo farsi spedire le gomme presso l’officina scelta e non a casa, evitando voi stessi il trasporto.
fonti: 6sicuro.it - alvolante.it - gommeblog.it

giovedì 2 maggio 2013

Pneumatici Estivi, consigli pratici



Quest’inverno abbiamo parlato di pneumatici invernali  e catene da neve, ma ora è finalmente arrivata la bella stagione ed è giunto il momento di procedere al cambio gomme e, per alcuni, all’acquisto di coperture estive: più resistenti delle termiche alle alte temperature.  
Con i primi caldi e l’arrivo della bella stagione infatti le gomme termiche perdono molta della loro “efficacia” e tendono a consumarsi molto più velocemente con temperature di 12-15°, avendo una temperatura ideale sotto i 10°. 

 
L’obbligo delle coperture invernali è terminato il 15 aprile, è importante quindi sostituirle, perlomeno entro il periodo in cui le temperature si stabilizzano sopra i 7 gradi, per evitare usure inutili.


Se avete già un treno di pneumatici estivi in buone condizioni, basterà fissare un appuntamento con il  gommista di fiducia che per montarle avrà un costo variabile mediamente dai 20 ai 60 euro: il prezzo varia dalla necessità di una bilanciatura o meno; se possedete le ruote complete di cerchi per l’estate, il montaggio sarà più economico. 


Controllare lo stato d’usura dei propri pneumatici 


L’arrivo della bella stagione è segnato dall’aumento delle temperature, dall’allungarsi delle giornate e tra le altre cose è anche il periodo in cui è necessario procedere al cambio gomme. Se in inverno è infatti consigliabile il montaggio di gomme termiche, in primavera/estate è quasi doveroso montare delle buone coperture estive, che si contraddistinguono per l’ottima tenuta su asfalto caldo e presentano, rispetto a quelle invernali, ridotti spazi di frenata.


Come si fa a capire quando è giunto il momento di cambiare le nostre coperture estive?


In realtà è semplicissimo! Secondo il CdS (Codice della Strada) il battistrada non deve scendere al di sotto degli 1,6 millimetri. Il consiglio è di non scendere sotto i 3 mm però poiché le prestazioni dei copertoni calano bruscamente. Per verificarlo basta inserire una moneta da 1 euro all’interno dei tasselli e controllare che i tasselli stessi arrivino alla parte argentata. Visto?

Per essere sicuri del buon stato delle proprie gomme è inoltre consigliato verificare che la consuma del battistrada sia regolare e che i fianchi non presentino intagli, screpolature o bolle. Per evitare le screpolature (possono facilmente formarsi con temperature molto elevate) alcuni consigliano di passare il nerogomme sulle spalle degli pneumatici quando si lava la vettura.

Altra cosa da non dimenticare è controllare l’età (il cosiddetto DOT): non ci sono norme a riguardo, ma dopo 5 o 6 anni le gomme tendono ad indurirsi andando così a peggiorare la tenuta di strada, in particolare sul bagnato, e ad allungare di molto gli spazi di frenata.


Come scegliere il tipo di pneumatico estivo più adatto alle vostre esigenze?


Innanzitutto bisogna dare un’occhiata al libretto della propria vettura per verificare quali sono le misure delle gomme che potete montare. I dati impressi sul fianco del copertone devono coincidere con quelli presenti a libretto (indice di carico e velocità possono essere maggiori).

Per capire meglio le caratteristiche degli pneumatici l’Unione Europea ha recentemente introdotto un’etichetta (ne abbiamo parlato lo scorso autunno) che presenta su una scala di sette livelli (da A a G) la resistenza al rotolamento (più bassa è minori sono i consumi di carburante) e la frenata sul bagnato, indica i decibel (più basso è il valore maggiore sarà il comfort a bordo della vettura) ed infine riporta, in grassetto, le misure. 




Nell’immagine qui sopra trovate riportata la dicitura “225/45 R17 91W” con le ultime due cifre che indicano proprio indice di carico (91=915 chilogrammi per ogni pneumatico) e velocità (W=270 km/h).
 
Individuare il tipo di pneumatico adatto
 

Quando si procede all’acquisto di un nuovo treno di gomme estive è bene farsi un’idea di quello che offre il mercato. Ultimamente i produttori di pneumatici sono aumentati a dismisura, il consiglio è quello di restare su marche conosciute ma di non eliminare le “ultime arrivate”. Per queste è importante basarsi su esperienze di persone di cui ci si fida. Se marchi come Bridgestone, Michelin, Pirelli, Continental, Goodyear e molti altri infondono sicurezza solo per il fatto che sono affermati da tempo, non bisogna scartare Kumho, Nexen e Nankang (solo per citarne alcune). Inoltre bisogna scegliere fra le varie tipologie di copertone poiché ve ne sono per tutte le esigenze. Se per esempio guidate spesso sotto la pioggia è consigliabile ripiegare su quelli specifici per il brutto tempo che assicurano spazi di frenata inferiori. Per coloro che hanno una guida tranquilla e volta al contenimento dei consumi praticamente tutte le Case produttrici di pneumatici hanno gomme “eco” che riducono consumi ed emissioni.

Ovviamente non mancano le proposte per coloro che amano la guida sportiva nei percorsi ricchi di curve: a tal proposito sono da segnalare le Nexen N8000 e N9000, le Michelin Pilot Sport (disponibili in numerose versioni e misure) e le Continental ContiSportContact (che soffrono però di scarsa tenuta sul bagnato in alcune versioni).

Non dovete dimenticare però che più uno pneumatico è sportivo, più sarà morbido, e quindi minore sarà la sua durata.

Inoltre è buona norma controllare il prezzo della gomma che si è deciso di acquistare contattando diversi gommisti nella propria zona, reperibili su Automobilweb , dal listino ufficiale del produttore e nei migliori siti web (tenendo conto che acquistando da questi ultimi bisogna sommare il costo della spedizione). Se la vostra vettura utilizza dimensioni abbastanza comuni non è difficile trovare degli pneumatici estivi in offerta, specie all’inizio della bella stagione. Un altro consiglio che riteniamo opportuno è quello di non rimandare troppo a lungo l’acquisto di nuove coperture: se le vostre sono molto usurate (vicino o addirittura sotto al limite di legge) oppure iniziano ad avere i loro anni (più di 6-7) è meglio cambiarle.

Il consiglio è sempre quello di non prendere conclusioni affrettate, e di sentire il parere di diversi gommisti (tra cui quello vostro di fiducia ovviamente). 
fonte: allaguida.it 

Cerca i gommisti più vicini a te su www.automobilweb.it

martedì 5 febbraio 2013

Vademecum: nuove regole gomme invernali

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato una direttiva sulla circolazione stradale durante il periodo invernale e in caso di emergenza neve (ne abbiamo dato notizia qualche settimana fa sul blog Automobilweb).
 
Per dare un contributo alla corretta informazione sul tema e sulla lettura della direttiva del 16.01.2013, il gruppo produttori di pneumatici di Assogomma ha realizzato una nota che riporta i quesiti possibili e le relative risposte, e sintetizza in modo chiaro e diretto le nuove regole sulla circolazione in inverno nel nostro paese. 



 
“Questa direttiva è stata fortemente voluta e sollecitata già lo scorso inverno, da Assogomma e da Federpneus allo scopo di fare chiarezza circa l’applicazione dei provvedimenti che disciplinano la circolazione durante la stagione fredda ed in particolare quelli riguardanti i pneumatici invernali e le catene” - commenta il direttore di Assogomma Fabio Bertolotti – “E’ con grande piacere che annotiamo una condivisione da parte del Ministero dei Trasporti in merito ai suggerimenti e alle considerazioni che Assogomma aveva espresso lo scorso anno con comunicazione del 10 gennaio 2012. Il Gruppo Produttori Pneumatici di Assogomma e Federpneus sono da sempre impegnati a favorire il miglioramento della sicurezza stradale, della mobilità e della circolazione attraverso le campagne firmate Pneumatici Sotto Controllo”.
“La direttiva – continua Bertolotti – arriva con qualche ritardo rispetto all’inizio della stagione invernale  non certo per una mancanza da parte dei  Ministeri coinvolti, ma a causa delle sterili ed ingiustificate polemiche riguardanti l’ormai famoso emendamento al Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179, che ne hanno ritardato la sua entrata in vigore. Sono queste e non altre le richieste che Assogomma aveva auspicato da tempo per fare chiarezza sulla materia superando i disagi lamentati dagli automobilisti e da tutti i soggetti professionali interessati”.
Sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it sono consultabili le ordinanze che mano a mano vengono emesse in Italia. Allo stato attuale ne sono state rilevate 179 contro le 130 registrate lo scorso anno alla medesima data.
Non tutte le ordinanze attualmente vigenti sono conformi alla Direttiva e di conseguenza le stesse dovranno essere riemesse nei termini e nei contenuti stabiliti dal Ministero.


INVERNO 2012-2013


CHIARIMENTI SULLA DIRETTIVA MINISTERIALE DEL 16.01.2013

Quali  sono  le  finalità  della  direttiva  del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei Trasporti del 16.01.2013?
La direttiva richiamata si propone di fornire un contributo alla interpretazione e alla operatività delle modifiche al Codice della strada intervenute con la Legge 29/7/2010, n.  120  ed  in  particolare  quanto  disciplinato  dall’art.  6,  comma  4,  lettera  e)  che prevede che l’ente proprietario della strada e/o il gestore, con apposita ordinanza, possano “prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”. Tutto ciò in quanto alcuni proprietari hanno emanato provvedimenti risultati non coordinati e uniformi creando disagi agli automobilisti. In buona sostanza il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ritenuto necessario impartire chiare istruzioni agli enti proprietari e concessionari delle strade, agli uffici territoriali di Governo, ai Sindaci dei comuni, finalizzate a regolamentare le modalità di attuazione dei provvedimenti.


Quando entrerà in vigore questa nuova direttiva?

La direttiva è stata protocollata in data 16.01.2013 e registrata alla Corte dei Conti il 23.01.2013. La sua entrata in vigore è avvenuta il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 25 del 30 gennaio 2013. Di conseguenza la direttiva è entrata in vigore il 31 gennaio 2013 quindi si applica dall’inverno corrente sino al 15 aprile 2013, salvo estensioni temporali. Ovviamente le nuove regole saranno applicate anche per i prossimi  inverni a meno che non intervengano ulteriori cambiamenti legislativi.


Qual  è  l’ambito  di  applicazione  e  il  periodo  temporale  previsto  per  le ordinanze?
La nuova direttiva si applica fuori dai centri abitati prevedendo un periodo uniforme ricompreso tra il 15 novembre ed il 15 aprile utilizzando uno specifico fac-simile di ordinanza (vedi allegato A).


E’ possibile prevedere periodi di vigenza diversi da quelli standard?
Si, è consentita una estensione temporale del periodo di vigenza per strade o tratti che presentano condizioni climatiche particolari come ad esempio le strade di montagna a quote particolarmente alte.


E’ possibile prevedere l’applicazione della direttiva nei centri abitati?
Il Ministero ha chiarito che laddove ricorressero le condizioni climatiche disciplinate dalla direttiva, anche i Comuni possano adottare gli stessi provvedimenti anche all’interno dei centri abitati secondo quanto previsto all’art. 7, comma 1) del CdS.


Come si dovranno comportare gli enti proprietari che hanno già emesso ordinanze non conformi alla nuova direttiva ministeriale?

Tutti gli enti proprietari che hanno già emanato provvedimenti sul tema sono espressamente invitati a:

-  rettificare la data del termine di fine periodo se diversa da quella prescritta (15 aprile);
- modificare  l’ordinanza  vigente  se  non  conforme  al  modello  ministeriale prescritto (vedi allegato A);
- impiegare segnali stradali conformi alla direttiva come riportati nell’allegato B sostituendo quelli non conformi già installati.


Le ordinanze emanate dai proprietari/gestori a quali veicoli si applicano?

Le ordinanze riguardano i veicoli M1 (autovetture con un massimo di 8 posti a sedere oltre  al  conducente),  N1  (veicoli  destinati  al  trasporto  di  merci  avente  massa massima non superiore a 3,5 tonnellate), O1 (rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 tonnellate).


Le moto e i ciclomotori sono soggetti agli obblighi previsti dalle ordinanze e alle normative che disciplinano la circolazione nel periodo invernale?
Le moto ed i ciclomotori non sono soggetti all’obbligo di pneumatici invernali e/o catene a bordo se previsto. E’ importante sottolineare che, laddove vigono le Ordinanze, essi possono circolare ma solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto: pertanto in tali condizioni ne è vietata la circolazione.


Quanti pneumatici invernali devono essere montati su una vettura?
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito e raccomanda l’installazione di pneumatici invernali su tutte le ruote al fine di conseguire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale.
Questa raccomandazione si applica anche nei confronti dei pneumatici chiodati che continuano a poter essere utilizzati limitatamente alla marcia su ghiaccio, per i veicoli M1, N1 e O1, secondo la circolare n° 58/71 protocollo n° 557/2174D del 22.10.1971.


I pneumatici invernali ed i mezzi antisdrucciolevoli sono tra loro “complementari” o “in alternativa”?

Il ministero ha chiarito che i mezzi antisdrucciolevoli, ovverossia le catene sono dispositivi “in alternativa” e non “complementari” ai pneumatici  invernali.  In  altre parole le catene possono essere impiegate anche sui pneumatici invernali in condizioni estreme (abbondante innevamento fresco e forti pendenze)  ma non è necessario il loro montaggio su pneumatici invernali in condizioni di normale innevamento e tantomeno durante l’intera stagione invernale.

Su quali veicoli possono essere montate le catene e su quanti assi?

In alternativa ai pneumatici invernali possono essere impiegati mezzi antisdrucciolevoli ovverossia catene conformi al decreto del Ministero dei Trasporti del 10.05.2011. Tale decreto disciplina i dispositivi di aderenza impiegabili sugli autoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2. Sono altresì ammessi dispositivi di aderenza conformi alla norma austriaca ONORM) V5119 per le stesse categorie di autoveicoli sopra citate. Il Ministero ha chiarito che i mezzi antisdrucciolevoli devono essere montati almeno sulle ruote degli assi motori: in altre parole per i veicoli a trazione anteriore o posteriore è sufficiente montare le catene solo su un unico asse, viceversa nel caso di veicoli a trazione integrale le catene andranno montate su entrambi gli assi.
 

Quali caratteristiche devono avere le catene a bordo e quali accorgimenti devono essere adottati?
Le catene da tenere a bordo devono essere compatibili con i pneumatici del veicolo su cui devono essere installate ed in caso di impiego devono essere seguite le istruzioni di installazione fornite dai costruttori del veicolo e del dispositivo. Il fatto che venga citato prima il costruttore del veicolo e successivamente quello del dispositivo non  è  casuale  in  quanto,  su  alcuni  autoveicoli,  non  previsto  né  è  possibile  il montaggio di dispositivi di aderenza.


(E’ una iniziativa del Gruppo Produttori Pneumatici di Assogomma: Bridgestone, Continental, Goodyear Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama)

fonte: Pneurama.it

giovedì 13 dicembre 2012

Pneumatici invernali, catene, o entrambi?



L’obbligo di avere a bordo catene da neve o di essere equipaggiati con pneumatici invernali è scattato su numerose strade italiane lo scorso 15 novembre. Si tratta di un provvedimento volto a garantire maggiore sicurezza negli spostamenti in caso di condizioni atmosferiche difficili. Ma, proprio in questi giorni, con la prima neve che è iniziata a cadere sulle nostre strade, il maxiemendamento al DL Sviluppo ha posto qualche dubbio sull’equipaggiamento inveranle necessario.

Il caos sulla questione è scoppiato a causa dell’introduzione di una comma, nella legge di conversione del decreto, dove si sancisce che gli enti gestori di particolari tratti di strada possono prevedere l’obbligo di montare in via esclusiva pneumatici invernali. Decade quindi l’equivalenza tra gomme invernali e catene? Secondo quando dichiarato dallo stesso sottosegretario alle Infrastrutture Improta assolutamente no. La disposizione riguarderebbe situazioni meteo assolutamente eccezionali di fronte alle quali l’autorizzazione al transito andrebbe al ricadere su chi gestisce il tratto. Il tutto solamente nel caso in cui «non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l'incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative».

Nonostante le rassicurazioni del governo le polemiche non mancano. Potrebbe infatti accadere che su tratti limitrofi siano in vigore obblighi di dotazioni invernali diverse, elemento che renderebbe decisamente complicati anche i controlli. La critica sull’emendamento arriva direttamente all’Asaps, l'associazione sostenitori della Polstrada che non vede come questa disposizione possa effettivamente contribuire ad aumentare la sicurezza stradale.

La partita non è comunque ancora chiusa, e visti i dubbi sollevati da più parti, è possibile che prima dell conclusione dell’iter parlamentare la norma subisca ulteriori modifiche.
Fonte: automania.it