lunedì 2 settembre 2013

Il Fermo Tecnico va riconosciuto

Il risarcimento per danno da fermo tecnico, in base a quanto stabilito dalla sentenza della Cassazione, deve essere riconosciuto.




Il risarcimento per danno da fermo tecnico va riconosciuto. È quanto stabilisce una sentenza della Cassazione, che riportiamo qui sotto:

“In tema di danni conseguenti ad un sinistro stradale, il proprietario dell’autovettura coinvolta ha diritto al risarcimento, da calcolarsi in via equitativa, del danno da fermo tecnico a causa della impossibilità di utilizzare il mezzo durante il tempo necessario alla sua riparazione anche in assenza di prova specifica, rilevando a tal fine la sola circostanza che il danneggiato sia stato privato del veicolo per un certo tempo, anche a prescindere dall’uso effettivo a cui esso era destinato. L’autoveicolo è, difatti, anche durante la sosta forzata, fonte di spesa (tassa di circolazione, premio di assicurazione) comunque sopportata dal proprietario, ed è altresì soggetto a un naturale deprezzamento di valore”.
Cassazione Civile, sez. III, 8 maggio 2012, n. 6907
fonte: carrozzeria.it

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mercoledì 7 agosto 2013

Gli Italiani del Sedile Posteriore


In una ben riuscita partnership, Fiat ha realizzato un video con il sito Funny or Die chiamato "Backseat Italians".

In primo luogo, mette in mostra l'ampio spazio sedile posteriore della Fiat 500L. In secondo luogo, aiuta il marchio italiano a sottolineare ulteriormente una nicchia con ... molta italianità.



Nel video di tre minuti, si vede una coppia parlare di una 500L in un autosalone. Poi, si accorgono che l'auto che stanno per acquistare è dotata di tre passeggeri, come equipaggiamento standard. Tre passeggeri italiani. Tre passeggeri italiani che non parlano una virgola di inglese. Da lì, tra un luogo comune e una lezione di stile, c'è solo da sorridere.

Dal caffè ai pasti, fino al pagamento del parcheggio, la barriera culturale apparentemente non può venire superata. Ma, come in ogni bella storia, evolvendosi si risolve ogni problema.
Funny or Die significa letteralmente Divertente o Morte. Di certo Fiat ha una gran voglia di affrontare il mercato con ironia made in Italy.

Il video è in lingua originale, ma se non conosci l'inglese non preoccuparti: capirai benissimo ugualmente! ;)



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fonte: automotive.com 

mercoledì 3 luglio 2013

10 anni di patente a punti: guida più responsabile

Da luglio 2003 è in vigore la patente a punti. In 10 anni gli italiani hanno perso circa 85 milioni di punti, di cui il 25,44% appartenenti a donne e il 74,56% a uomini.



Tanti auguri alla patente a punti che, di punti, ne ha tolti ben 85 milioni a 37,6 milioni di italiani.  


Non tutti avranno voglia di festeggiare i 10 anni dall’entrata in vigore di questa patente (luglio 2003), dal momento che la media di punti persi per ogni automobilista è di 2,275 punti sottratti a testa. Ovviamente c’è chi è rimasto senza, e chi invece li ha conservati tutti. Chi ne ha persi di più sono stati gli under 20. Bisogna ricordare però che per i primi tre anni di patente, i punti sottratti per ogni infrazione raddoppiano, ma tanti errori li fa anche l’inesperienza. I più giovani hanno perso infatti una media di 6,497 punti a testa, segue la fascia d’età 21-24 (3,390 punti a testa), 30-34 anni (2,638 punti). Gli over-70 (che mediamente però, viaggiano meno) hanno perso solo una media di 1,176 punti .

Volendo riproporre la solita battaglia dei sessi, basti dire che qui le donne vincono, dato che con il 43,67% delle patenti collezionano il 25,44% dei punti persi, contro il 56,33% delle patenti degli uomini e il 74,56% dei punti sottratti. La maggior parte delle violazioni che hanno fatto scattare la penalità sono state eccesso di velocità, cinture di sicurezza non allacciate, attraversamento con il semaforo rosso e uso del cellulare.

 Ma la patente a punti è servita a qualcosa? Questa la domanda che, a 10 anni dall’entrata in vigore, si stanno ponendo in molti. Statistiche alla mano, l’Asaps (Associazione Amici Polizia della Strada) dice di sì, dato che nel 2002 si contavano 265.402 incidenti causanti 6.980 morti e 378.492 feriti, mentre nel 2011 gli incidenti si sono ridotti del 22,5% (205.638 incidenti), -44,7% le vittime (3.860) e -22,8% i feriti (292.019). Va tuttavia ricordato che in 10 anni, oltre alla patente a punti, si sono susseguiti norme, progressi tecnologici e campagne di informazione che hanno certamente contribuito a ridurre il numero degli incidenti e – qui merito soprattutto della tecnologia – la loro pericolosità. Basti pensare alle norme anti-alcol e, soprattutto, alla diffusione estesa dei tutor e capillare degli autovelox. Insomma, il nesso causa-effetto tra patente a punti e riduzione degli incidenti è tutt’altro che scontato. Quello che invece è certo è che chi per 10 anni non ha subito riduzioni dei punti, ore se ne trova 30, ovvero 10 in più.

Come si controlla il saldo punti? 
Il titolare può controllare in tempo reale lo stato della propria patente presso l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, utilizzando il portale del ministero dei trasporti.

Su questo portale il Ministero dei Trasporti ha attivato il servizio online di verifica del saldo dei punti sulla propria patente di guida: occorre semplicemente iscriversi al sito seguendo le istruzioni presenti sulla home page.
E' possibile utilizzare anche l'utenza telefonica 848782782, ma, attenzione, non è un numero verde. La telefonata può essere effettuata solo da apparecchio fisso ed ha il costo di una chiamata urbana secondo le tariffe del proprio gestore telefonico.
Come si recupera il punteggio

La mancanza di decurtazioni dei punti, per il periodo di due anni consecutivi, determina la nuova attribuzione del completo punteggio iniziale. Per i titolari di patente che per almeno due anni hanno mantenuto 20 punti è previsto l'accreditamento di 2 punti fino a raggiungere il tetto massimo complessivo di 30 punti.
Dal 13 agosto 2010 per i patentati da meno di tre anni è stato introdotto un ulteriore meccanismo premiale: nel caso non vengano commesse violazioni che prevedono decurtazione di punti verrà attribuito sul loro titolo di guida un punto ogni anno, fino ad un massimo di tre.
Il punteggio perso può essere recuperato frequentando anche dei corsi specifici , con obbligo di esame finale, presso le autoscuole o presso gli altri soggetti autorizzati dal Ministero dei Trasporti. 


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venerdì 7 giugno 2013

Clienti sempre soddisfatti: come averli con piccoli accorgimenti.

Ogni azienda aspira ad avere clienti soddisfatti, in particolar modo nei mercati in cui le imprese sono fortemente in competizione. Ma se si vuole battere la concorrenza, bisogna superare le aspettative dei clienti, regalare loro un’esperienza.




Da quanto riportato sopra, è facile dedurre che non “il cliente“, ma “il cliente fidelizzato” è il vero tesoro dell’azienda. Un cliente con il quale l’azienda ha saputo stabilire un rapporto solido, guadagnandosi la sua stima e la sua fiducia e ricevendone in cambio non solo un certo volume d’affari ma anche preziosi consigli e suggerimenti per migliorare la propria attività.
Nel settore automotive, è nel post-vendita che, in particolar modo, si “gioca” la fidelizzazione del cliente. Nella fase post-vendita, infatti, rientrano un insieme di servizi indispensabili, collaterali, che fanno parte del “pacchetto” complessivo che il cliente acquista, servizi che generano un valore aggiunto e contribuiscono in maniera significativa al rapporto di fedeltà.

Cosa vuol dire fidelizzare il cliente?

Essere certi di mantenere il cliente, una volta acquisito, è importante perché significa che:
• Il cliente è soddisfatto dei nostri servizi
• Il costo della nostra prestazione è giusto nei termini del lavoro dato
• Avremo offerto un servizio di cortesia in più rispetto agli altri
• Avremo dimostrato al cliente che non è un bancomat, ma una persona a cui abbiamo dato il nostro aiuto
• Avremo dato, oltre alla riparazione, anche un servizio in più di informazione


Come fare?
Ecco qualche piccolo suggerimento in merito.


  • Fornire Servizi Extra. Date ai vostri clienti un servizio in più che non vi costi molto. Ad esempio riempire il liquido lavavetri o una gonfiata ai pneumatici dell’automobile. Assicuratevi di raccontare il servizio extra che avete fornito. Verrà apprezzato.
  • Spiegare il lavoro svolto. Molte autofficine non spiegano perché alcune riparazioni sono necessarie. Questo porta spesso il cliente a pensare che stiano pagando delle riparazioni e dei servizi non necessari. Prendetevi il tempo per spiegare al cliente il problema dell’auto e perché era necessario risolverlo.

  • Essere professionali. Quando si parla ad un cliente, bisogna ricordarsi di essere gentili e pazienti. Usate la buona educazione, farà apprezzare la professionalità.
  • Essere efficienti. Sappiamo tutti che ai clienti non piace aspettare. Ecco perché è importante essere efficienti. oggi ci sono diversi strumenti che contribuiscono a migliorare la produttività, affinché i clienti non debbano aspettare a lungo, come la prenotazione online dei servizi di manutenzione di routine dell'autovettura. (Clicca qui per info)
  • Fare un buon lavoro. Può sembrare ovvio, ma non sempre lo è.  Se desiderate che i clienti siano felici, è necessario fornire loro un servizio di qualità.
Il circuito servizi, solitamente identificato in un “Club”, un Network è ad esempio una leva molto forte e permette di configurare l'offerta servizi nel modo più opportuno e, che siano pochi o tanti i partner inseriti, il livello di qualità ed il costo dello stesso non deve cambiare. Automobilweb nasce proprio per questo, e l'iscrizione al portale è gratuita.

Un’altra metodologia molto valida passa attraverso i cosiddetti “piani contatto” che prevedono l’invio di un numero variabile di messaggi al cliente. I messaggi di un piano contatti tengono in considerazione le evoluzioni e le necessità legate al prodotto, il suo ciclo di vita e la finestra temporale di riacquisto.


I programmi di fedeltà e loyalty sono dunque iniziative specifiche che permettono ai consumatori di un determinato brand di accumulare alcuni vantaggi o servizi esclusivi. Possono tradursi in raccolte punti, sconti, offerte speciali, accessi selezionati o anche servizi gratuiti.

Questi suggerimenti vi aiuteranno a fidelizzare i clienti. Ricordate che la qualità del servizio inizia quando un cliente entra nel vostro negozio di riparazione, non quando l’auto è sui rulli per il controllo.